Il dono prenatalizio continua … La storia della copertina di Geisha e Samurai

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Da sempre sono affascinata dalla cultura orientale ed in particolar modo dal Giappone e dal mondo delle geishe.

Dopo aver scritto il mio primo libro GEISHA E SAMURAI ho voluto fortemente dare al libro una copertina che, già di per sé stessa, fosse la presentazione dell’intero racconto.

Così, cercando su internet, è balzata ai miei occhi una splendida fotografia in bianco e nero, che riproduce una geisha ed un samurai in abiti tipici tradizionali, ma dei “giorni nostri” : entrambi sono seduti al tavolino di un bar moderno e prendono un caffè o un  tè, lei tipicamente abbigliata e acconciata da geisha, usa un telefono cellulare, lui tradizionalmente in abito da samurai, prende appunti su di un block notes, intorno a loro la civiltà del terzo millennio.

Mi sono innamorata perdutamente, da subito, di questa immagine, che volevo a tutti i costi come foto di copertina del mio libro. Ma c’era un problema: l’immagine era coperta da copyright.

Testarda, come al solito, ho ricercato ancora su internet, fino a quando ho scoperto il nome dell’ autore, ovvero niente po’ po’ di meno che Stuart Isset, un famoso fotografo statunitense, noto per le sue meravigliose foto pubblicate sui più grandi magazine statunitensi…e non solo.

Ho ricercato ancora affannosamente e, non so neanche io come, ho trovato un indirizzo mail che forse corrispondeva a quello di Stuart Isset. Senza pensarci due volte, alle due di notte, gli ho scritto, dicendogli che sono italiana, parlandogli del mio libro e chiedendogli se volesse concedermi il diritto di poter usare la sua foto come copertina del mio libro.

Appena qualche minuto dopo mi giunge una risposta che, ovviamente in inglese, dice:

“ Ciao. Sono Stuart. Mi ha fatto  molto piacere ricevere la tua mail. Ma in questo momento mi trovo in un angolo sperduto ella Cambogia per un reportage fotografico. Ti scrivo domani e ne parliamo meglio. Posso già dirti che mi farebbe piacere concederti l’uso della mia foto per la tua copertina. A presto. Stuart”.

Rimango quali paralizzata per la gioia. Il cuore mi batte all’impazzata. Gli rispondo:

“Ciao Stuart. Grazie per la tua graditissima risposta. Allora, ci sentiamo domani. Buon lavoro.”

Vado a letto ma non riesco a chiudere occhio per l’emozione. Provo ad immaginare il fotografo: che aspetto ha, che abiti indossa, quale macchina fotografica usa, se ha un borsone o una borsa tracolla, come sarà mai questo posto sperduto della Cambogia…la fantasia corre libera e mi regala gioia.

Il giorno dopo controllo la mail ogni dieci minuti e nel primo pomeriggio, Stuart mantiene la sua promessa e mi scrive:

“Ciao Antonella. In questo  momento mi trovo in un piccolo bar di un villaggio del Vietnam. Anche qui oggi ho scattato tante foto. Volevo solo dirti che non sono ancora riuscito a preparare la bozza del contratto per concederti l’ uso della mia foto. Spero di inviartela domani. Stuart” .

Gli rispondo automaticamente:

“Ciao Stuart. Che gioia ricevere tue notizie…da zone così remote del mondo poi…ancora più emozionante. Ti ringrazio per la tua squisita gentilezza che non è proprio da tutti, a dire il vero. Ma tu sei speciale come le tue foto, credo. Tranquillo per il contratto. Pensa alle tue preziose foto per il momento. A domani”.

Il giorno dopo, sempre nel primo pomeriggio, altra mail:

“Ciao Antonella. Finalmente sono rientrato a casa, a Seattle. Ti invio in allegato il contratto per l’uso della mia foto come copertina del mio libro. Non voglio soldi, ma ti chiedo di riportare nel libro il nome dell’autore della fotografia sottolineando che è coperta da copyright. Ovviamente potrai usare l’immagine solo come copertina del tuo libro. Qualunque altro uso non te lo posso consentire, a meno che tu non mi chieda autorizzazione scritta. Good Luck. Stuart.”

Super eccitata apro immediatamente l’allegato, mi scarico e leggo il contratto che riporta in bella evidenza la firma originale di Stuart scritta con inchiostro verde.  Immediatamente, firmo anche io il contratto in tutte le parti riservate a me, con penna blu. Lo infilo in una resistente busta da lettera. Corro alle poste e la spedisco con raccomandata urgente con air mail.

Rientro a casa e gli rispondo:

“Caro Stuart. Ho ricevuto il tuo contratto. L’ho firmato anche io in tutte le parti che mi hai indicato e te l’ ho spedito con posta rapida air mail. Fammi sapere appena ti arriva. Ti ringrazio infinitamente per la tua generosità. Appena il libro sarà pronto ti spedirò la prima copia stampata con dedica autografa dell’ autrice. Un abbraccio. Antonella”.

Una settimana dopo gli spedisco il libro e mi scrive ancora:

“Cara Antonella. Ho ricevuto il contratto, tutto ok. Ho ricevuto anche il libro, è bellissimo, grazie. Good Luck again. Ti abbraccio. Stuart.”

Gli rispondo:

“Grazie a te Stuart. E’ stato molto emozionante inseguirti fra la Cambogia, il Vietnam, Seattle, fino a giungere qui da me in Italia. Spero di poterti conoscere personalmente, un giorno.

A presto.

Antonella”

Il racconto “Geisha e Samurai” è ancora in promozione gratuita su amazon fino al 2 dicembre.

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Segnalami la sua mail e provvederò ad inviargli personalmente il libro.

Alla prossima

Antonella